Sciopero del personale Costa Edutainment: presidio dei sindacati all’Acquario di Genova venerdì 5 luglio alle 10

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs: «Numeri da record dei visitatori e dividendi da capogiro. Le proposte che l’azienda ci ha fatto sono ai limiti del ridicolo: aumenti irrisori e premi irraggiungibili, che non solo non riflettono l’impegno dei dipendenti, ma non tengono neppure conto dell’inflazione»

I lavoratori di Costa Edutainment SPA incroceranno le braccia venerdì 5 luglio dalle 10 alle 14 e terranno un
presidio di protesta davanti all’Acquario di Genova a partire dalle ore 10.

«Nonostante numeri da record dei visitatori e dividendi da capogiro per gli stakeholder, ai lavoratori che, specialmente nei durissimi mesi della pandemia, hanno contribuito a superare momenti molto complicati non viene concesso un premio economico con parametri accessibili e una giusta equiparazione che crei uniformità tra tutti i dipendenti – commentano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs -. Le proposte che l’azienda ci ha fatto sono ai limiti del ridicolo: aumenti irrisori e premi irraggiungibili, che non solo non riflettono l’impegno dei dipendenti, ma non tengono neppure conto dell’inflazione».
In risposta ai sindacati arriva una nota di Costa Edutainment la cui direzione dice di accogliere «con non poco stupore la decisione delle organizzazioni sindacali, di indire un pacchetto di ore di sciopero del personale dell’Acquario».
Secondo l’azienda lo sciopero «viene proclamato nel corso di un tavolo di trattativa che, nell’ultimo incontro presso Confindustria in data 27 giugno, aveva visto l’azienda accogliere le istanze avanzate dai lavoratori e dalle rappresentanze sindacali con controproposte specifiche sui diversi punti della piattaforma per il contratto integrativo. In merito alle dichiarazioni relative a “dividendi da capogiro per gli stakeholder”, l’azienda puntualizza che negli ultimi anni i dividendi percepiti dal socio di maggioranza Ponte Ter SpA sono stati utilizzati solo per la copertura di debiti pregressi. Per quanto concerne il premio di risultato, la proposta dell’azienda, contestata dai lavoratori, è collegata al piano di sviluppo aziendale, approvato dal Consiglio di amministrazione, che si pone obiettivi sfidanti per la crescita del gruppo nel medio-lungo termine a beneficio anche dei lavoratori. Come ribadito nel corso di tutti gli incontri, l’azienda auspica che si possa riprendere un percorso di confronto sindacale che tenga conto del più ampio scenario in cui l’azienda si muove e delle importanti sfide che il comparto del turismo culturale ed edutainment pone per i prossimi anni, nella ferma convinzione che l’unica strada percorribile sia quella del dialogo e della trattativa».
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